Strum. Urbanistici

Contenuti

Responsabile testi, immagini, aggiornamenti: Cristiano Strinati

Lodovico Zanibelli

Pioniere dell’aria

Lodovico Zanibelli naque a Paderno il 25 ottobre 1896 da Battista, medico veterinario comunale e Teresa Guarneri, componente di una agiata famiglia di agricoltori del luogo. Gli anni della fanciullezza coincisero con il periodo pionieristico dell’aviazione mondiale, ma la “nuova arte dei cieli” era percepita solo per la sua pericolosità dai familiari. Alla morte del padre, riuscì a strappare alla madre il consenso per dedicarsi all’aviazione e arrivò a conseguire il primo brevetto di volo alla Scuola di Aviazione Gabardini di Cameri (NO) nel 1913. Successivamente si iscrisse alla Scuola Superiore di Volo gestita dalla Società degli Aeroplani, riconosciuta dalla Federation Aeronatique Internationale (F.A.I.), e il 7 maggio 1915, su apparecchio Blériot, conseguì il Brevetto Superiore di pilota aviatore riconosciuto anche dall’autorità Militare.Pochi giorni dopo l’Italia dichiarerà guerra all’Austria e si cimenterà vittoriosamente nel primo sanguinoso conflitto mondiale. Zanibelli aveva da pochi mesi compiuto il diciottesimo anno, ma era già Maestro pilota, istruttore di allievi. Avrebbe voluto partire per il fronte come tanti suoi compagni ma più utile alla Patria venne giudicata la sua abilità di istruttore. Dopo il termine del conflitto, Zanibelli era ormai riconosciuto come uno degli istruttori più validi della Scuola Gabardini, per conto della quale svolse anche mansioni di collaudatore. La passione per il volo e la sua maestria lo spingevano a manovre sempre più audaci che suscitavano stupefatta ammirazione. Ebbe i complimenti del Re Vittorio Emanuele III e del poeta Gabriele D’Annunzio. Scomparve tragicamente il 20 marzo 1925 a Cameri, in occasione dei festeggiamenti della scuola Gabardini per il due millesimo pilota brevettato: durante un impeccabile programma acrobatico, dalla semiala inferiore del suo apparecchio, si distaccò con violenza gran parte del rivestimento e volarono via alcuni componenti. Zanibelli non riuscì a completare la manovra di richiamata e si sfaciò al suolo morendo all’istante.  Lasciò la moglie Jolanda, sposata soltanto l’anno prima e incinta del loro primo figlio. E’ sepolto nella cappella di famiglia nel cimitero di Paderno.

Galleria

Sondaggi

Che voto dai complessivamente al 'piano neve' dei giorni scorsi ?

View Results

Loading ... Loading ...