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Responsabile testi, immagini, aggiornamenti: Cristiano Strinati

Mario Azzini

Ricercatore di storia locale e poeta dialettale

Mario Azzini è nato a Paderno il 25 luglio 1925, dove ha vissuto fino alla morte, avvenuta il 23 luglio 2010. Ha conseguito il diploma magistrale e, presso L’Università Cattolica di Milano, quello in Vigilanza scolastica. E’ stato maestro elementare poi direttore didattico, svolgendo la sua attività lavorativa soprattutto nel Circolo di Casalbuttano. Ha ricoperto l’incarico di Sindaco di Paderno per tre mandati, tra il 1960 ed il 1975.
Da sempre ha nutrito vivi interessi culturali per il folclore, la storia locale, il dialetto e il latino medievale. Pregevoli sono, al riguardo le sue traduzioni di epigrafi e dell’Inno a S. Dalmazio dell’umanista Gerolamo Vida. Ha collaborato alla pubblicazione di prestigiose opere su Paderno Ponchielli (1985) e Casalmorano (1993), all’importante studio edito dal Gruppo Dialettale Cremonese “El Zàch” dal titolo “La lingua del grande vascello”. Iscritto al Gruppo Dialettale Cremonese “El Zàch” dal 1985, è stato per alcuni anni redattore responsabile del periodico del gruppo “Nòostre Nòoe”.
A Paderno ha fondato negli anni ottanta il Gruppo culturale “G. Vida”  per il quale pubblicò all’epoca due interessanti volumi; uno sulla vita dell’aviatore di origine padernese Ludovico Zanibelli e l’altro con episodi della vita di Amilcare Ponchielli illustrati da acquerelli del pittore Rino Ferrari. Nel 2005 si fece promotore della rifondazione del Gruppo culturale “G. Vida” di cui fu presidente tra il 2005 e il 2006.
Nel corso degli anni ha raccolto dalla voce degli anziani del paese novellette Stòorii de i filòs, che ha poi trascritto corredandole di commento e traduzione in italiano.  I suoi racconti    saranno presto pubblicati a cura del Gruppo Dialettale Cremonese“El Zàch” in un libro che egli stesso aveva previsto di titolare Stòorii de Paderno.
E’stato assiduo ricercatore degli aspetti storico-artistici della sua zona: monumenti, santelle, edicole, cascine sono stati oggetto di approfondite ricerche, così come eventi storici significativi che hanno caratterizzato la vita del paese: era considerato a tutti gli effetti la “memoria storica” di Paderno e a lui facevano riferimento quanti volessero approfondite e particolareggiate informazioni in merito.
Mario Azzini ha composto anche poesie dialettali di argomento vario e libero, accuratissime per forma ed assetto metrico, per lo più nella scelta del sonetto classico o caudato. Il pregio delle sue poesie non è però solo da ricercarsi nell’eleganza formale: oltre alle immagini suggestive, segno di per sé di ispirazione autentica, dai versi emerge l’amore per la natura, per il bello dell’arte, per la solidità e l’umanità della sua gente, ma non manca in esse la sanzione per certe “storture” dei tempi moderni, espressa sempre però in chiave umoristico-satirica.
Moltissimi suoi testi sono stati pubblicati sulle edizioni del “El Zàch”, su “Nòostre Nòoe” e su vari giornali cittadini.
E’ sepolto nel cimitero di Paderno.

 

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